Dal 30 aprile al 1° ottobre 2026 la mostra “Gesti. Attese. Presenze” del fotografo Marco Marcone presso il locale Macramè di Reggio Emilia. L’esposizione è a cura dall’Associazione Altro Spazio D’arte e fa parte della rassegna Circuito OFF Fotografia Europea 2026, la sezione libera e indipendente del festival che ogni anno dà la possibilità a fotografi professionisti, emergenti e appassionati di esporre il proprio progetto fotografico.
Inaugurazione Sabato 1° maggio 2026 ore 18,30 in presenza del fotografo.
L’associazione Altro Spazio D’Arte propone, con la mostra fotografica di Marco Marcone, un lavoro di reportage sviluppato nel corso di diversi viaggi in Sudan, India, Birmania, Mongolia, Cuba, Siberia e Nepal, incentrato sulla vita quotidiana e sulle persone che la abitano.
Il progetto nasce da uno sguardo attento e rispettoso verso l’ordinario: uomini e donne colti nei loro gesti abituali, nel lavoro, nei momenti di attesa, di relazione o di raccoglimento. Le immagini non cercano l’evento eccezionale, ma si soffermano su ciò che accade ogni giorno, restituendo una dimensione intima e silenziosa della vita.
In relazione al tema “Fantasmi del quotidiano”, il lavoro di Marco Marcone si inserisce come una riflessione visiva sulle presenze latenti che attraversano la realtà. Nelle sue fotografie il quotidiano diventa uno spazio attraversato da tracce invisibili: memorie, abitudini, legami sociali e culturali che non si impongono allo sguardo, ma che emergono lentamente attraverso l’osservazione.
Il contesto africano, asiatico e americano, amplifica questa dimensione: i rituali, i gesti ripetuti, il rapporto con il tempo e con il lavoro generano immagini in cui la normalità è carica di significati profondi, spesso non immediatamente leggibili. I soggetti fotografati non sono rappresentati come “altro” o come esotici, ma come portatori di una quotidianità universale, in cui lo spettatore può riconoscere dinamiche comuni, nonostante la distanza geografica e culturale.
Altro Spazio D’Arte sceglie di presentare questo progetto perché capace di coniugare il linguaggio del reportage con una dimensione poetica e contemplativa, in linea con lo spirito del Circuito OFF: uno spazio di ricerca, di sperimentazione e di dialogo tra fotografia e pubblico. Le immagini di Marco Marcone invitano a rallentare lo sguardo e a interrogarsi su ciò che normalmente resta sullo sfondo, su quelle presenze silenziose che rendono il quotidiano un luogo denso di vita e significato.
La selezione fotografica di 17 scatti del fotoreporter può essere interpretata come una forma di rivelazione di “fantasmi del quotidiano”, ovvero di quegli aspetti umani, culturali ed emotivi che esistono costantemente sotto la superficie delle giornate ma che a volte non vengono riconosciuti o valorizzati:
Le presenze invisibili — le sfumature delle identità culturali che non appaiono in stereotipi quotidiani;
Le storie non dette — i piccoli gesti di affetto, curiosità, difficoltà o gioia che non emergono nei media mainstream.
Le memorie e tracce umane — esperienze di bambini e giovani che riflettono il passato delle loro famiglie e collettività, e che plasmano il loro presente.
Il reportage svela l’invisibile attraverso il visibile: le fotografie non sono solo documentazione di momenti quotidiani, ma porte per accedere alle storie profonde, ai retaggi culturali, alle emozioni non esplicitate — esattamente ciò che Fotografia Europea 2026 invita a cercare con il suo tema.
INFORMAZIONI
Fotografo: Marco Marcone
Titolo: “Gesti. Attese. Presenze”
A cura di: Altro Spazio D’arte APS
Periodo: Dal 30 aprile al 1° ottobre 2026
Inaugurazione: Sabato 1° maggio 2026 ore 18,30
MARCO MARCONE
Marco Marcone è nato a Roma nel 1967 e all’età di 12 anni riceve in regalo dal papà la prima macchina fotografica, che tuttora conserva e sporadicamente utilizza. Da allora non ha mai smesso di fotografare.
Ha una laurea in ingegneria, è un manager di professione e la fotografia non è il suo mestiere, ma il suo amore e la sua passione. Vive a Roma.
Ha a cuore temi sociali e culturali; ha fotografato popoli e storie ad ogni latitudine, a tutte le temperature e in ogni condizione ambientale, cercando di instaurare relazioni piuttosto che rubare ritratti, tentando di trattenere ciò che per sua natura è destinato a passare: l’uomo e le sue vicende.
Marco Marcone ha frequentato corsi e seminari tenuti da importanti fotografi italiani ed internazionali, con alcuni dei quali ha stretto rapporti di amicizia. Tra gli altri: Vittore Buzzi, Ernesto Bazan, Stefano Mirabella, Nikos Economopoulos, Fulvio Bugani, Raúl Cañibano, Fausto Podavini, Alex Majoli, Monika Bulaj.
Ha ottenuto molteplici riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale.
Dal 2025 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
Membro del Fondo Internazionale per la Fotografia; Ambasciatore della Fotografia Italiana in Cina; Membro di DoogReporter.
Le sue foto sono apparse sul Times, su The Independent, su National Geographic, su Smithsonian, su Dodho Magazine, su ArTdoc Magazine ed ha una pagina dedicata su Vogue.
Nel 2017 ha ricevuto lo Humanity Photo Award. Le sue foto sono state esposte all’Agora di New York, a Trieste, a Milano e a Berlino.
È stato segnalato ripetutamente sulle pagine di Life Framer, di Lens Culture e premiato in diversi anni al PX3 Prix de la Photographie di Parigi.


