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Una pittura che omaggia l’amore sconfinato per la sua isola

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Vanni Rocca è un pittore che ha scoperto la sua vena artistica in un modo davvero singolare e da quel momento racconta la sua terra con i suoi colori.

Breve presentazione.
«Mi chiamo Vanni Rocca, vivo ad Alghero in Sardegna.Ho iniziato a dipingere nel 2017, all’età di 39 anni, per hobby. La pittura è rapidamente divenuta la mia compagna di lunghe notti trascorse ad imparare da autodidatta tutto ciò che potevo sulla teoria del colore, il valore, la temperatura e l’intensità, i principi fondamentali delle leggi della luce, l’ombra centrale, i mezzi toni, la luce riflessa, le ombre proiettate, la composizione e le tecniche per esaltare la gestualità del movimento. Notti passate in compagnia di Caravaggio, Leonardo e Delitala».

Quando hai capito che l’arte avrebbe fatto parte della tua vita?
«In realtà è stata una scoperta del tutto casuale legata ad un fatto estremamente curioso accaduto nell’inverno del 2016. Arriva il Natale e con esso il momento di scartare i regali. Mia moglie decide di regalarmi un set di pittura che comprendeva dei pennelli, dei colori e qualche tela. Io lì per lì mi sono anche “risentito” tanto da farle presente in modo polemico che aveva completamente sbagliato il regalo… ed invece ci aveva visto giusto. Qualche mese più tardi ho deciso di aprire quel set di pittura. Il mio percorso è iniziato in quel preciso momento».

Che tipo di tecnica usi per le tue opere?
«Le mie opere sono realizzate con colori ad olio su tela».

Come nascono le tue creazioni?
«Mi piace prendermi cura delle mie opere dedicandogli infinite attenzioni. Solitamente tutto ha inizio con lo sviluppo dell’idea su una prima bozza a carboncino e grafite che mi permette di approfondire lo studio dei valori. Proseguo riportando il soggetto sulla tela ed applicando un primo strato uniforme con colori di terra. Quindi applico i colori in sessioni di più giorni, necessarie per via dei lunghi tempi di essiccazione dei colori ad olio ma anche perché mi piace prendermi il tempo per contemplare le mie opere mentre prendono forma. Naturalmente il processo termina con la verniciatura finale. Come ultima cosa mi occupo di realizzare la cornice e fissarla all’opera». 

Hai un artista o una corrente artistica a cui ti ispiri?
«Adoro alcuni pittori sardi del ‘900 ma sono affascinato da vari artisti americani e sudafricani. Non sono legato ad una corrente in particolare, ma adoro lasciarmi coinvolgere da tutto ciò che mi emozione senza necessariamente esigere l’individuazione di una specifica collocazione. Ma principalmente mi ispiro alla mia Sardegna. Mi impegno per mostrare la visione della Sardegna che mi porto dentro. Capita molto di frequente che quando ti allontani per diverso tempo da quest’isola, prendi coscienza dell’esistenza del fortissimo legame che hai con questo territorio. È successo anche a me durante gli anni vissuti a Roma.Al mio rientro ho ceduto al bisogno di scoprire realmente la mia terra, non solo le sue coste incantevoli, ma anche i suoi piccoli paesi, le sue foreste, i suoi deserti, i suoi percorsi impervi e le sue molteplici e secolari tradizioni. Nutro un amore viscerale per la Sardegna e quando ti innamori di qualcuno o di qualcosa hai l’estremo bisogno di raccontarlo, di farlo conoscere e di parlare di lei. Ecco, questo è ciò che mi spinge a dipingere la Sardegna, un estremo amore, un estremo bisogno di portare la sua bellezza così come la sento».

C’è un libro, una canzone o un film che ti ha in qualche modo influenzato a livello artistico?
«Sono cresciuto con le canzoni di De Andrè, De Gregori e Ligabue e ancora oggi mi piace ascoltare quelle canzoni mentre dipingo».

Quale colore non deve mai mancare nella tua tavolozza?
«Adoro i rossi e i blue, ma in realtà tutte le mie opere nascono con le terre».

Progetti per il futuro?
«Sì, naturalmente, ma al momento non posso anticipare niente. Ma se vi interessa partecipare al mio lavoro artistico attraverso la mia newsletter condivido tutte le anticipazioni sui miei futuri progetti, nuove opere e prossimi eventi. Di solito scrivo circa 2 o 3 volte al mese. Trovate il modulo di iscrizione sul mio sito  https://www.vannirocca.it/»

Siamo ai saluti…
«Per scoprire altri aspetti della mia arte non dovete fare altro che mettervi in contatto con me. Sarà un piacere conoscervi».

Scopri il video dedicato all’artista

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