LA MOSTRA COLLETTIVA

La Mostra Collettiva di ART FACTORY

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Domenica 23 giugno 2024 a Reggio dell’Emilia presso SD Factory-Laboratorio Creativo in via Brigata Reggio 29, ci sarà l’evento ART FACTORY una giornata per chi ama l’arte figurativa in tutte le sue declinazioni con l’opportunità anche di ammirare la mostra collettiva degli artisti, allestita in un’area specifica della struttura, per la quale i nove artisti hanno proposto due loro opere.

Gli artisti presenti all’evento sono: Alice Zanivan fumettista, Davide Brunello fotografo, Simona Rovesti pittrice e scultrice, Alessandra Russo illustratrice e pittrice, Marketa Kanokova disegnatrice, Bruno Correggia pittore, Gabriele M.L. Ferrara illustratore, Melania Di Luigi disegnatrice e pittrice e Gabriele Preci digital drawing.

L’evento collettivo è organizzato dalla nostra Associazione Altro Spazio D’arte, in collaborazione con SD Factory, Ğené Milano, associazione LudicARS e DAMN! Interviews, supportato da Giocolibreria Semola, Pioppi e Betulle, Igea srl e Hotel Alba.
Sponsor tecnici: Borciani e Bonazzi, Cartiera Amatruda, MomArte, Digigraph e media partner Reggionline.

https://www.altrospaziodarte.it/la-mostra-collettiva-di-art-factory/(si apre in una nuova scheda)

Ecco presentate tutte le opere in esposizione!

DAVIDE BRUNELLO

“Non importa che tu sia leone o gazzella, l’importante è che cominci a correre”
45 x 60 cm – Fotografia da cellulare Samsung J5
No parking”
45 x 60 cm – Fotografia da cellulare Samsung J5

«Sconosciuto e senza una preparazione tecnica e formativa, ho scoperto che la fotografia aiuta a raccontare la mia quotidianità fatta di cose semplici ed ordinarie. Quando associo subito una frase, un titolo, un aforisma a quello che vedo è come se fotografassi la mia anima, il mio vissuto, il mio micro mondo… per me sono importanti i particolari, quelli che diamo per scontati, quelli che mi distolgono lo sguardo dal banale. Con stupore, sorpresa e gratitudine, i miei scatti fotografici digitali amatoriali realizzati con un cellulare Samsung J5 stanno riscontrando interesse e l’apprezzamento nelle piattaforme social e dei visitatori nelle mie esposizioni pubbliche. 
Non sono un professionista della fotografia… ecco perché il mio percorso fotografico è intitolato non sono fotografo ®. Parafrasando Troisi nel film “Il Postino”, penso che le poesie, come le foto, la musica e qualsiasi altra forma artistica, non siano di chi le crea, ma di chi se ne serve. L’enciclopedia on line Wikipedia definisce la parola artista, una persona che esprime la sua personalità attraverso un mezzo che può essere un’arte figurativa. Mi ritrovo in questa definizione: questo è il mio mondo. 
Sono Davide Brunello nato a Vicenza nel 1972
nonsonofotografo.it»


BRUNO CORREGGIA


“Mirò”
Acquerello formato A4 100% cotone
«È da quando ho iniziato a dipingere che avevo intenzione di fare un ritratto al mio gatto. Questo mi piace particolarmente perché sono riuscito a mantenere un buon dettaglio pur lasciando lavorare l’acqua
».
“Paesaggio urbano”
Acquerello formato A4 100% cotone 
«In questo paesaggio ho usato un solo colore granulante per dare un’atmosfera più intensa».

«Ciao a tutti, mi chiamo Bruno Correggia, sono nato ad Asti nel gennaio del 1963 e vivo a San Damiano d’Asti: piccola cittadina a metà tra Langhe e Monferrato. Già da ragazzino mi è sempre piaciuto il mondo dell’arte in tutte le sue forme e in particolare il disegno e la fotografia. La vita mi ha un po’ allontanato da questo mondo perché ho fatto studi professionali nel campo della meccanica motoristica lavorando poi con il mio papà e i miei 2 fratelli come meccanico. In seguito siamo passati dai motori alle biciclette e questa è la mia occupazione attuale: ho un negozio di biciclette con i miei fratelli. Prima di dipingere mi sono appassionato di fotografia e ho anche tenuto una mostra personale nelle cantine del castello di Cisterna d’Asti e nelle sale di un ristorante nel 2004. Ho ripreso in mano i pennelli durante la pandemia quando mia figlia mi ha regalato un set di acquerelli e un album di fogli su cui dipingere. Da lì mi sono nuovamente appassionato e da autodidatta ho cominciato a seguire alcuni video e dei corsi online di acquerello e carboncino (l’altro mio medium preferito). Ora ho seguito anche dei corsi in presenza e mi sto divertendo molto, continuo a studiare e fare pratica per potermi migliorare nella pittura e nel disegno, per poter esprimere meglio quella che è la mia visione. Il mio campo preferito e quello del ritratto, ma mi piace anche molto dipingere animali e paesaggio. Ultimamente mi sta prendendo la passione per il pastello morbido e anche con questo medium sto esplorando il ritratto (persone e animali), il paesaggio e anche lo still life».


MELANIA DI LUIGI

“Rotta”
60×60 cm, acrilico e grafite su cartoncino, 2024
“Irraggiungibile”
Composta da “Colui che fugge” e da “Colui che insegue”, due formati 30×30 cm, acrilico su carta, 2024

«Ciao a tutti, sono Melania Di Luigi e sono un’artista toscana. Mi sono diplomata presso l’Istituto d’Arte Moda e Costume nel 2009, anni in cui ho potuto fare conoscenza approfondita dei diversi ambiti artistici quali disegno dal vero (con sperimentazione delle varie tecniche pittoriche), manipolazione della creta ed infine progettazione e creazione di abiti sartoriai in quanto materia di indirizzo. Molto gratificante è stato inoltre lo studio della Storia dell’Arte che, comprensivo di tutti gli approfondimenti sulle varie correnti artistiche ed i suoi esponenti, mi ha dato modo di apprezzare e trarre ispirazione da questo fantastico mondo che è l’arte fino a decidere nel 2020, dopo anni di lavori ordinari, di concretizzarla in una vera a propria professione. E’ così che ho dato vita al mio profilo artistico TrulyBadSketches, aprendo uno shop online per vendere le riproduzioni dei miei primi lavori legati al Cinema, altra grandissima passione, e facendo conoscere la mia arte attraverso mostre, eventi culturali e collaborazioni.
Fra queste:
-Commissione per l’associazione “Casa della Cultura Italo Calvino” di Bologna, dove ho realizzato il ritratto di Italo Clavino, progettato appositamente per la creazione di segnalibri del laboratorio di lettura.
– Partecipazione al contest COLORIAMO NOVEMBRE 2023 dell’associazione Altro Spazio d’Arte di Reggio Emilia dove la mia OPERA VINCITRICE “Le Origini” è diventata etichetta della serie limitata di bottiglie Tifeo, linea della cantina vinicola siciliana Gambino».


GABRIELE MARIA LIBORIO FERRARA


“Abbi Cura del Lupo”

«Bisognerebbe imparare ad accettare e accogliere il “lupo” che abbiamo dentro di noi e trattarlo con la dovuta gentilezza. Per essere gentili verso il prossimo bisogna esserlo in primis con sé stessi».

“Morticia Addams”
«Personaggio tratto dalle vignette del The New Yorker, Carolyne Sue Jones è stata la sua prima interprete, rappresentando un’eccezione rispetto alla figura della donna americana del tempo. Sensuale e disinvolta è presto diventata una matriarcale icona del femminismo».

Serie TV: La Famiglia Addams (1964-1966)

«Sin da bambino sono stato attratto dalla cultura POP, il mio primo murale è stato una riproduzione di una vignetta di Topolino, a 4 anni, nel corridoio di casa. Crescendo ho affinato la passione per il disegno che presto ha incontrato il digitale. Da bambino disegnavo tantissimo con Paint e crescendo, sempre da autodidatta, ho imparato ad usare i principali software professionali di progettazione e disegno grafico. La mia esperienza lavorativa è cominciata in uno studio fotografico nisseno e dopo qualche anno sono passato alla grafica in un’agenzia pubblicitaria. Dal 2014 vivo a Milano, dove ho capito che l’illustrazione sarebbe stata la mia strada. Ho approfondito teorie e tecniche presso la Super Scuola Superiore di Arti Applicate, poi allo IED. Quindi ho cominciato a lavorare come freelance con le mie illustrazioni vettoriali collaborando con svariati clienti, da San Pellegrino al Museo diocesano di Caltanissetta. Nel 2021 ho co-fondato la rivista immaginaria The Nissener dove ho raccontato la mia città e la mia terra natale realizzando la maggior parte delle copertine pubblicate. Con le mie immagini ho sempre cercato di affrontare temi come l’uguaglianza e la parità dell’essere umano. Le figure femminili ricorrono spesso nelle mie immagini perché da sempre sono per me fonte di ispirazione, artistica e personale».


MARKETA KANOKOVA

“Come le sardine”
Tecnica mista, pastello e china, su carta A4
“Le farfalle bianche”
Tecnica mista, acquerello e china, su carta A4

«Mi chiamo Marketa Kanokova e sono di origine Ceca trapiantata da tanti anni a Reggio Emilia. Nonostante le mie radici tanto diverse mi sono ambientata molto bene.  Sono una donna semplice, amo i colori, la natura e le fiabe. Questo fa si che nel tempo libero cerco di creare, farmi assorbire dalla mia fantasia e immergermi nel mondo dei miei sogni, pastelli e colori. Già da piccola vivevo un po’ tra le nuvole, e questa passione mi fa tornare bambina in ogni momento, una cosa molto utile ad giorno d’oggi. Quando creo entro in uno bellissimo stato di rilassamento che fa guarire le ferite, fa sparire i pensieri e mi riempie di energia e di gioia. Spesso volentieri non ho neanche un tema, faccio il disegno intuitivo, mi siedo davanti alla carta bianca e vado, e da cosa nasce cosa. Altre volte ho già i progetti finiti in testa che trasmetto sulla carta. Ho frequentato la scuola pubblica dell’arte nel mio paese che mi ha dato un po’ base anche se sono convinta che certe cose si fanno soprattutto con il cuore. Siamo tutti un po’ artisti in un certo senso».


GABRIELE PRECI

Donna della tribù Gambue (Angola)”
30×45 cm Tecnica: Disegno digitale / Supporto su fine art su Forex
Pastore di cammelli (India)”
40×50 cm Tecnica: Disegno digitale / Supporto su alluminio spazzolato

«Mi chiamo Gabriele Preci, sono nato a Bologna nel 1976. Ho cominciato a disegnare coltivando questa grandissima passione  all’età di dieci anni, privilegiando il ritratto figurativo realistico. Dopo alcuni anni non avendo più stimoli per proseguire, ho interrotto questo cammino dimenticandomi completamente di questa passione. A quarant’anni in modo del tutto casuale e inaspettato ho ripreso il cammino che avevo interrotto e ritrovato quella passione e voglia di riprendere a disegnare, questa volta non più nel modo “tradizionale “ (foglio di carta e matita), ma scoprendo un mondo completamente nuovo e allo stesso tempo molto affascinante per me: il digitale. Inizialmente non conoscendo la materia ho dovuto studiare le varie tecniche e trovare un  “software” per poter imparare a disegnare. L’inizio è stato molto complicato e impegnativo. Oggi, dopo aver disegnato con vari software, da un anno e mezzo utilizzo Procreate, il quale reputo di altissimo livello per quanto riguarda il disegno digitale e molto professionale, specializzandomi nel ritratto iperrealistico. Tutto il mio cammino  per quanto riguarda il disegno è di autodidatta, mentre per quanto riguarda gli studi il settore è la “grafica”, passando dall’impaginazione allo studio e progettazione del marchio/logo».


SIMONA ROVESTI

“Anima e corpo”
90x70x46 Scultura in carta bianca

“La brezza”
35x37x15 Scultura in terracotta

“Il pettirosso”
25x25x90 Scultura in cartapesta

Nasce a Guastalla (Reggio Emilia) dove tutt’ora vive e lavora. Si diploma all’Istituto d’arte G. Chierici di Reggio Emilia sezione metalli, poi si specializza a Vicenza in gemmologia e taglio delle pietre preziose. Ora continua nella sua ricerca artistica, esponendo i suoi lavori pittorici in gallerie private, ambienti pubblici e fiere d’arte.
“Il mondo pittorico di Simona Rovesti si esplica tramite la rappresentazione figurativa di personaggi che sembrano animarsi attraverso l’accurata descrizione delle azioni in cui non esiste staticità contemplativa delle figure che vengono colte dall’occhio attento dell’Artista in una sorta di rappresentazione dinamica della vita di tutti i giorni. Nelle sue opere si ritrovano spesso riferimenti ad usi e costumi di varie etnie, o relativi a miti della storia, dell’arte e dei mostri sacri dello spettacolo mettendo in evidenza una sorta di ammiccamenti e simpatia per la Pop Art americana degli anno Settanta e ancor di più per la corrente del graffitismo sinonimo di libertà espressiva ed intellettuale e come donna di emancipazione e indipendenza” Francesco Italiano


ALESSANDRA RUSSO

Amore a prima vista”
«Totò il bambino co-protagonista di Nuovo Cinema Paradiso, uno dei capolavori di Giuseppe Tornatore, è qui ritratto nella sequenza che più lo caratterizza ovvero quando, estasiato, assiste a una proiezione cinematografica. Adoro il cinema e questa è la mia dichiarazione d’amore alla settima arte».
“Lines”
«Cento, mille, un milione di linee-tratti-scatti per dar vita alla propria arte, alla propria visione e poetica artistica. La china, mia prima passione».

«Nasco a Milano, dove frequento prima il Liceo Artistico e poi Architettura al Politecnico di Milano. Ho lavorato per anni come progettista architettonico e designer di interni, dal 2016 mi sono trasferita a Ferrara ove ho ripreso a fare arte con lavoro costante da autodidatta – non essendo diplomata all’Accademia di Belle Arti-, seguendo corsi per scoprire nuove tecniche e nuovi maestri, partecipando a diverse mostre collettive e ottenendo favorevoli recensioni e premi, fino alla prima personale presso gli spazi del locale Macramè in Reggio Emilia. Le mie tecniche preferite sono l’acquerello, l’illustrazione con l’inchiostro e la pittura con i pastelli secchi. Recentemente mi sto impegnando nello studio della pittura ad olio, sulle tracce dei grandi del passato ma vivendo nella contemporaneità. La mia poetica artistica è impregnata della vita ed esperienze fatte, della curiosità verso le differenti culture e forme di espressione, dell’amore per la letteratura e il cinema, dei musei visitati e delle opere studiate o amate a prima vista. La passione nel dipingere e illustrare donne vuole a promuovere una cultura di rispetto e denuncia verso le violenze e gli stereotipi sociali, oltre a celebrare la bellezza per come io la vedo e intendo. La predilezione per la figura umana e le sue mutevoli e innumerevoli caratteristiche, sfociano con naturalezza nel ritratto e, in un viaggio molto personale, ad usare sé stessa come reference.
Un percorso intimo, il desiderio di poter esprimere/scoprire a fondo ciò come artista sento l’urgenza o la voglia di comunicare, ove il nudo artistico esprime forza e fragilità. Scegliere di ritrarsi è mettere su carta le emozioni e sensazioni più vere e profonde, una sorta di terapia non narcisistica ma che fa risaltare anche parti disturbanti, perché l’arte può e deve veicolare qualsiasi sensazione e intenti, non solo quelli rassicuranti e belli».


ALICE ZANIVAN


“Copertina Rogaland”
A3 tecnica digitale 2022-2024
“Rogaland – tav. 112”
A3 tecnica digitale 2022-2024

«Mi chiamo Alice Zanivan e un’autrice vicentina. Quando ero bambina sono nate due passioni che accompagnano tutt’ora la mia vita: il divertimento nel creare storie a fumetti e l’adorazione per la Scandinavia, che ho avuto la fortuna di visitare più volte nel corso della mia vita. È stato quindi naturale cercare l’ambientazione della mia prima storia a fumetti tra i fiordi e le foreste del grande Nord. La mia ricerca artistica è stata lunga. Da autodidatta, ho imparato a disegnare ricopiando vignette tratte dai miei fumetti manga preferiti. Durante l’adolescenza, ho cercato di evolvere il mio modo di disegnare studiando fumetti italiani, nello specifico Dylan Dog e Nathan Never della Bonelli, creando così uno stile che mescola tratti occidentali e orientali. Nella stesura delle mie storie, ho subìto sicuramente l’influenza dei grandi classici del fantasy; per nominarne alcuni, “Il Signore degli Anelli”, “Il ciclo dei Belgariad”, “Le cronache di Narnia”, la serie di Harry Potter. Il mio percorso è in continua evoluzione: ho iniziato a lavorare a storie che escono dalla mia comfort zone, permettendomi quindi di esplorare nuovi orizzonti stilistici. Dal 2024 ho deciso di far diventare questa passione il mio lavoro, realizzando così il sogno di tutta la vita».

Buona mostra!

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