cop-chiara-vincenzi

Tanta magia e illustrazioni che scaldono il cuore

Condividi su
Chiara Vincenzi è illustratrice e autrice di libri per ragazzi. Il suo è uno stile che guarda al vintage ma con modernità. Racconta emozioni, sentimenti e bellezza.

Chi è Chiara e quando hai capito che volevi fare l’illustratrice.
«Gentilissimi, buongiorno a tutti e grazie di cuore per questa meravigliosa opportunità e incontro!
Mi presento: mi chiamo Chiara Vincenzi e abito in Alta Val Seriana in provincia di Bergamo. Una scelta di vita, questa, fatta diversi anni fa e ora completamente avvolta dalla bellezza della Natura. Le mie radici affondano però altrove: nasco a Mantova circondata, sin da piccola, ancora da Lei: la Natura! Forse la sua luce, i suoi colori o “semplicemente” la sua spontaneità hanno da sempre instillato in me la forte curiosità e la continua voglia di osservare e dipingere: forme, colori, luci, giochi d’ombra, custodiscono grandi valori e meravigliosi spunti di riflessione di vita nonché punti di riferimento per lo studio e il disegno. A tal proposito, nonostante abbia frequentato qualche corso rivolto a tecniche di colorazione e di disegno, il mio percorso è soprattutto autodidatta. Perciò alla domanda: “Quando è iniziata questa grande passione?” inteso come linea spazio-temporale, e che poi è divenuta la mia più grande ambizione futura di lavoro, rispondo: “Da sempre, da quando sono nata”»

Tu sei illustratrice e autrice di storie per bambini e ragazzi, raccontaci come prendono vita i tuoi libri, quali storie prediligi raccontare e se ci sono personaggi che ami particolarmente.
«Come autrice le mie storie nascono da uno stato d’animo, da un’emozione, un sentimento. Beh, possiamo dire che l’Arte in sé è da attribuire a un sentimento che germoglia in noi, nella nostra parte più intima, per sfociare poi verso l’esterno (come accade nella musica, nella poesia, nella fotografia…) e uno dei miei primi racconti è nato quasi per caso, in un giorno “qualunque”, osservando un disegno che avevo appena abbozzato; tuttavia, ho sempre narrato attraverso i miei disegni appuntati su quaderni e che mi hanno accompagnata come fedeli amici durante la mia crescita.
Sono storie che volano sulle ali della fantasia, una fantasia che si cela nel nostro quotidiano reale dopotutto, poiché mi piace pensare al fatto che in ciascuno di noi, come in ciò che ci circonda, ci sia un che di magico da scoprire. Ogni giorno. E per magia intendo dire “una trasformazione in atto” e che ci faccia comprendere la bellezza e il valore di noi stessi intesa come scoperta e manifestazione d’Amore: un Amore verso noi (come accettazione e non di ego) e quindi verso tutti affinché si crei una sinergia di bene. Di affetto. Di umanità».

Come descriveresti il tuo stile e cosa generalmente ti ispira nel tuo lavoro.
«Beh, stilisticamente parlando potrei definirmi una “retrò”; una disegnatrice a cui piace, sì, lo stile moderno così come la colorazione digitale (e che ammiro tantissimo) ma che tuttavia non riesco a fare completamente mio; al contrario, ciò che si potrebbe definire “vintage” fa parte di me ed è usando carte di vario tipo, sporcandomi di grafite e macchiandomi di colore ciò che mi ispira di più: è come se, in questo modo, si realizzasse la voglia di manifestare valori e sensazioni che scaldano il cuore. Valori che ai giorni nostri, a volte, sembrano addirittura scemare».

Qual è il tuo sogno artistico?
«Creare e fare sempre più rete; progettare pensando all’Arte come a uno strumento sociale, quindi, e non a livello individuale: in un momento tanto delicato quanto rilevante come quello che stiamo vivendo, poi, per aiutare a manifestare quel bisogno d’espressione che è rimasto per troppo tempo chiuso nell’animo delle persone, tra cui i più giovani, l’Arte diventa una leva importante e di gran arricchimento. “Per ricordare che abbiamo dei sentimenti da comunicare e che, se si guardasse in ciascuno di noi, esistono dei Sogni da realizzare, a cui dare Vita”».

Cosa non deve mai mancare mentre lavori?
«Se vogliamo parlare da un punto di vista concreto, mentre sto lavorando non deve affatto mancare il silenzio allietato dal suono o, come dico sempre, dal canto della Natura.
In senso molto più ampio, per ogni fase, in un lavoro, non deve affatto mancare la sinergia in fatto di collaborazione affinché il progetto arrivi al cuore e raggiunga, prima di tutto, chi l’ha ideato. Personalmente, adoro collaborare e l’intesa per me è molto importante: tengo tantissimo che, chi mi ha scelta per realizzare il proprio progetto sia soddisfatto, o meglio, appagato. E la grande passione che anima il proprio lavoro è il cardine fondamentale di tutto».

Stai lavorando a qualche progetto in particolare o vorresti realizzare?
«In veste d’illustratrice sto concludendo un bellissimo progetto e che mi ha accompagnata durante questa estate: un albo illustrato, una fiaba molto delicata, e di cui parlerò prestissimo insieme all’autrice (pubblicazione in self e che troverete su Amazon). L’idea nasce da Daniela Facchini, mamma e grande sognatrice e che potete già seguire dal suo profilo Instagram “Fiabolando”.
In qualità di autrice, invece, spero quanto prima di potervi parlare del terzo e conclusivo volume della mia trilogia fantasy per ragazzi “Strega per metà” (A.Car edizioni): uscita già prevista un anno fa ma poi rinviata dalla casa editrice per via delle forti chiusure e restrizioni, e che quindi ha preferito rallentare le pubblicazioni già state stabilite in calendario.
Progetti futuri? Tra romanzi e albi illustrati ne ho parecchi tra cui una nuova e magica avventura da illustrare per le “Fiabe della Foresta Incantata”… e a proposito di bellissime collaborazioni non posso non citare e ringraziare la cara Rosa Caruso, per la fiducia che ha sempre riposto in me e per avermi scelta per dare vita alle sue dolcissime fiabe… e io vi consiglio di cercare il suo profilo “Jane Rose Caruso” per scoprire un mondo di vera magia!»

Una curiosità prima di lasciarci.
«Se devo dirla tutta, una curiosità è che sono… curiosa! Sono un frullatore di domande me ne rendo conto, anche per la santa pazienza di chi mi ha accanto; è più forte di me: mi piace leggere, osservare, domandare, scoprire, tanto che la mia giornata potrebbe rappresentarsi proprio così, con l’interrogativo: “Perché?”. Lo trovo un meraviglioso arricchimento: dopotutto, da ogni domanda (e risposta) si apre sempre la porta per un nuovo mondo… da cui scaturisce come per magia una nuova idea.
… In conclusione, se posso aggiungere, mi permetto di dire a chiunque voglia intraprendere la strada artistica, di non arrendersi, di avere tenacia e costanza. Anche pazienza (quella poi!^^) ma di avere fede e di ascoltare la propria passione quando chiama: ciò che arriva dal Cuore è fonte di luce per se stesso e per gli altri. Sempre».

I link dell’artista

Scopri il video che le abbiamo dedicato

Comments are closed.