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Opere che danzano nella corrente neodecadentista

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Andrea Bosco è un artista davvero talentuoso e ce lo dicono le sue splendide opere. Soggetto preferito è la figura femminile a cui l’osservatore può associare il suo personale significato.

Ciao Andrea, per chi non ti conosce, racconta brevemente chi sei.
«Mi chiamo Andrea, ho 28 anni e sono un grafico pubblicitario. Mi sono sempre occupato di arte fin da quando ho frequentato il Primo Liceo Artistico di Torino, arrivando poi a laurearmi all’Accademia Albertina in Scenografia Teatrale, specializzandomi in Costume per lo Spettacolo Teatrale».

Quando hai deciso di diventare un artista e come ci sei arrivato.
«Ho avuto la fortuna di aver avuto alle scuole medie delle professoresse molto indirizzate verso il mondo artistico e che mi hanno subito guidato verso la Storia dell’Arte in generale. Da lì, mi sono appassionato morbosamente all’arte ellenica e da quel momento non ho più smesso di disegnare».

Che tipo di tecniche usi, cosa racconti con le tue opere e se c’è uno stile artistico che prediligi.
«Abbraccio molto la corrente neodecadentista: questa esprime una forte nostalgia verso tutti i valori del passato, abbandonati però a loro stessi e in preda al futuro incerto. Il legame con la Natura è molto importante, sempre e comunque, tanto che essa può essere vista sia come forza costruttiva che distruttiva, ma sempre con un legame alla condizione umana. Prediligo l’acquerello, anche se ultimamente uso molto i colori ad olio».

Come nascono quindi le tue opere.
«Il mio più grande problema è avere troppe idee! Spesso è un male, perché si accumulano e non riesco a realizzarle tutte. Non ho un pensiero fisso: semplicemente accosto più elementi che vedo intorno a me e ci costruisco sopra dei dipinti. Le mie opere non hanno significati particolari, perché voglio che ognuno interpreti il lavoro come preferisce, stimolando la fantasia».

C’è un soggetto che prediligi raffigurare, se sì perché.
«Adoro la figura femminile: è meravigliosa da disegnare e ci si può giocare come si vuole, facendo dei bellissimi contrasti tra leggerezza e inquietudine, cose che personalmente amo».

C’è un’opera d’arte a cui sei particolarmente legata. (anche non tua)
«La Sfinge di Leonardo Bistolfi, mio compatriota piemontese, credo sia la migliore opera mai realizzata, semplicemente perfetta».

Qual è il tuo sogno artistico.
«Vorrei lavorare a tempo pieno come illustratore, sia per adulti che per bambini, e dedicare quindi più tempo all’arte».

Cosa non deve mai mancare quando crei.
«I podcast di racconti horror: sembra assurdo, ma stimolano tantissimo la mia fantasia!»

Progetti attuali e futuri…
«Sto realizzando alcune mostre a Torino e provincia e spero di farne altre in tutta Italia. Inoltre, attualmente mi sto impegnando per arrivare ad insegnare arte nelle scuole, un giorno… sperando in un colpo di fortuna!»

Link dell’artista

Scopri il video che gli abbiamo dedicato

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