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“Le magiche piume”, una fiaba moderna dove gli eroi sono le persone comuni

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progetto artisistico di Nella Vulcano e Silvia Carducci

E’ uscito da pochi mesi “Le magiche piume” il libro di Nella Vulcano illustrato da Silvia Carducci. Le abbiamo intervistate entrambe per farci raccontare questo bellissimo progetto editoriale.

Chi è Nella e chi è Silvia. 
N.: «Ho una personalità poliedrica, probabilmente dovuta alla mia creatività e ai vari trasferimenti della mia infanzia, che mi hanno portato ad acquisire una maggiore flessibilità per adattarmi ai diversi ambienti e al contempo a sviluppare una forte empatia verso gli altri. In tutti questi “essere me stessa” in modo diverso ho trovato un mio spazio personale e intimo nella scrittura. La scrittura mi consente di trascendere l’essere e la realtà tangibile per vivere, attraverso i miei protagonisti, mondi e realtà diversi».

S.: «I miei amici dicono di me che sono un ingegnere che si è fatto curare. In effetti ho sempre avuto una sorta di doppia personalità, da un lato l’ingegnere e dall’altro il disegnatore. Ho avuto un percorso un po’ travagliato per quanto concerne il disegno e l’ho messo da parte in situazioni alterne. Poi ho deciso di mettermi in gioco».

Come è nata l’idea del progetto “Le magiche piume”.
N.: «Un romanzo, un racconto o una fiaba come “Le magiche piume” talvolta nascono quasi empiricamente, sfuggendo alle leggi della razionalità, la razionalità poi può contribuire ad arricchire la storia. La fiaba “Le magiche piume” è nata empiricamente come una delle tante avventura della piccola Schwarzle, la protagonista. La logica la trasforma in una fiaba moderna, in cui a differenza delle principesse delle fiabe del passato che attendono di essere salvate, gli eroi sono le persone comuni come Schwarzle e gli altri protagonisti della storia, che lottano per difendere ideali semplici alla portata di tutti, ma lo fanno in modo straordinario, senza arrendersi difronte alle difficoltà».

S.: «Nella mi aveva regalato il suo primo romanzo e devo dire che non conoscevo gli argomenti trattati, se non quanto visto in qualche documentario. Quando poi mi ha proposto di realizzare la copertina per questa fiaba, ho inizialmente accettato e poi, dopo averla letta, le ho proposto di illustrarla e di dare un volto ai personaggi».

Raccontateci meglio di cosa parla il progetto e cosa ha guidato le illustrazioni.
N.: «Valori come l’amicizia, la lealtà e il coraggio costituiscono i cardini della fiaba. Sono le doti che contraddistinguono Schwarzle, la più piccola di una famiglia di migranti. Schwarzle è diversa dagli altri bambini dei Paesi in cui si trova a viaggiare, per il colore dei suoi capelli e della sua pelle, leggermente più scura rispetto agli altri bambini. Questo però non le impedisce di aiutare con tutta se stessa un gruppo di bambini così lontani da lei nell’aspetto e nelle origini, rinchiusi all’interno di una terribile prigione. La prigione a cui si fa rifermento è quella della “Colonia Dignidad”, nel lontano Cile durante la dittatura di Pinochet. Con l’aiuto di una magica piuma e di altri ragazzini coraggiosi, Schwarzle raggiungerà questa prigione e metterà in pericolo la propria vita pur di cambiare la triste storia dei suoi prigionieri».

S.: «Nel realizzare le illustrazioni, il mio primo obiettivo è stato quello di essere fedele allo spirito della storia e di arricchire la narrazione con spunti ed esperienze personali sparse nelle immagini. Così il bianco e nero si è sposato col sapore un po’ retrò della fiaba e ha dato più risalto a momenti drammatici, come la descrizione delle torture, ed a personaggi inquietanti come l’Orco (Paul Schäfer). Mentre per la mamma della piccola protagonista mi sono ispirata allo spirito delle donne della mia terra, molto fiere e solide, capaci di gestire le situazioni più dure con un grande pragmatismo».

Qual è il messaggio.
N.: «Attraverso la narrazione e le immagini create da Silvia, “Le magiche piume” sviluppa aspetti diversi: da un lato vi sono i valori semplici comuni, come l’amore presente in una famiglia, la forza di un “modello” a cui tendere, la possibilità di incidere sui cambiamenti, che costituiscono la sorgente dell’energia della protagonista; dall’altro fa conoscere vicende importanti come la tirannia esercitata nella città lager “Colonia Dignidad” durante la dittatura cilena di Pinochet; infine offre alle scuole uno spunto per approfondire il parallelismo tra il nazismo totalitario della Germania e quanto avvenne durante la dittatura cilena e nella “Colonia Dignidad”, fondata dall’ex infermiere nazista e pedofilo Paul Schäfer.
C’è un’immagine creata da Silvia che rende evidente il parallelismo tra queste due dittature, è quella di un cancello, in cui una metà riporta la scritta della Colonia Dignidad e l’altra metà riporta la parte finale della purtroppo nota “Arbeit macht frei” del cancello di Auschwitz».

S.: Quando ho letto la fiaba per la prima volta, la cosa che mi ha colpito è la possibilità di leggerla a diversi livelli di profondità, da quello legato alla narrazione delle vicende nella fiaba a quelli più nascosti legati al parallelismo delle due dittature, al riproporsi di schemi legati alla violenza e all’autoritarismo, ai temi dell’emigrazione sia di Schwarzle, e della sua famiglia, che non ha intaccato i legami familiari e forse li ha rinsaldati, sia dei coloni, sradicati dalla loro terra e costretti in un regime di relazioni innaturali e perverse. Con le illustrazioni ho cercato di rendere espliciti alcuni di questi temi anche attraverso i personaggi, tra i quali quello di Paul Schäfer (l’orco), uno dei più complessi».

Come è stata la vostra collaborazione e se avete altri progetti insieme.
N.: «La nostra collaborazione è nata da una profonda stima reciproca e si alimenta con l’intesa, l’armonia e l’amicizia che c’è tra di noi. Ho apprezzato molto il primo lavoro che Silvia ha fatto per me, vale a dire il segnalibro con i protagonisti del mio romanzo “Sulle orme di Martin”, che di recente ha vinto il terzo premio nella sezione romanzi del Premio Internazionale Letterario “Carlo Bo – Giovanni Descalzo”. Silvia ha già realizzato anche la copertina della mia prossima fiaba che uscirà a novembre “La casetta nella neve”».

S.: «Con Nella ci siamo trovate in sintonia, sia caratterialmente che come modalità di lavoro, anche complice il fatto che proveniamo dallo stesso tipo di esperienza lavorative».

Perché avete scelto questo argomento e i bambini come target.
N.: «“Le magiche piume”, così come la prossima fiaba “La casetta nella neve”, affrontano temi importanti, il primo legato alla dittatura cilena il secondo a quella tedesca, entrambe lo fanno attraverso una narrazione leggera adatta ad un target più giovane, perché non si può dimenticare. In entrambe restano fondanti valori come: l’amicizia, la lealtà, l’amore e soprattutto il coraggio e la forza di incidere sui cambiamenti.

S.: «Credo che i temi trattati vadano divulgati il più possibile, anche con modalità di comunicazioni più soft ma forse per questo più incisive di una campagna che ti bombarda e ti rende saturo e incapace di ascoltare ancora».

Dove è possibile acquistare il libro.
«Il libro è acquistabile presso le più importanti catene di distribuzione: Feltrinelli, Mondadori ed è acquistabile anche on line su Amazon, Ibs, Hoepli

Scheda del libro “Le magiche piume”

Autore: Nella Vulcano
Illustratore: Silvia Carducci
Editore: L’Erudita
Anno edizione: 2021

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