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Uno stile semplice ma divertente per illustrazioni creative

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Giulia Ferrero in arte GiuliaEffe è un’artista che fin da piccola ha dimostrato una forte inclinazione per l’arte figurativa, ora il suo sogno è quello di vivere del suo lavoro artistico.

Breve presentazione.
«Ciao a tutti, mi chiamo Giulia Ferrero, in arte GiuliaEffe e sono una persona creativa! Vivo ad Alba, in provincia di Cuneo, il mio paese natale, che è anche il paese della Nutella! Ho studiato al Liceo Artistico e successivamente mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti, specializzandomi in grafica pubblicitaria. Amo fare illustrazioni, in particolare inserendovi all’interno oggetti reali presi dalla vita quotidiana».

Come è nata la tua passione per il disegno.
«Fin da piccola ho amato disegnare, è sempre stato il mio passatempo preferito. Quando gli altri bambini giocavano a nascondino, a pallone o a mosca cieca, io… disegnavo!».

Che tipo di tecnica usi e come nascono i tuoi disegni.
«I miei disegni non nascono in digitale: per prima cosa effettuo la traccia a matita, una volta raggiunta l’immagine desiderata ritraccio a penna, utilizzando un rapidograph a punta fine, i miei disegni sono per lo più con sola traccia in bianco e nero. Poi successivamente, li ritraccio in digitale, utilizzando la penna digitale sul pc».

Tre aggettivi per descrivere il tuo stile.
«SEMPLICE
DIVERTENTE
CREATIVO».

Realizzi opere su commissione?
«Sì, realizzo opere su commissione, basta contattarmi sui canali social».

Qual è il tuo sogno artistico. 
«Il mio sogno è fare diventare tutto questo il mio unico lavoro! Io lavoro in una cantina della zona in cui vivo, in cui mi occupo della parte grafica e della parte amministrativa. Mi ritengo una persona multipotenziale e mi piace fare un sacco di cose spaziando da un settore all’altro, ma dentro di me so che un giorno mi dedicherò totalmente alla creatività».

Cosa non deve mai mancare quando crei.
«Un bel sottofondo musicale, e una tazza di the bollente».

Una curiosità prima di lasciarci.
«Quando ero piccola e andavo all’asilo, disegnavo le case “volanti”, che non appoggiavano a terra, le maestre ci tiravano una croce nera sopra, per farmi capire che non era la posizione corretta; pensandoci oggi capisco che già allora il mio spirito creativo si faceva sentire, e nessuno lo avrebbe mai fermato».

Il link dell’artista

Scopri il video che le abbiamo dedicato

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