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«La mia mano guidata dall’esigenza di esprimere un sentimento»

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Taisia Bonini è un’artista che ama sperimentare tecniche diverse e su molteplici materiali. Anche se il suo è uno stile in divenire racconta forza ed emozioni.

Breve presentazione.
«Mi chiamo Taisia, ho 32 anni e vivo in Versilia, Toscana. Ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara a indirizzo grafico, dove ho scoperto l’amore per l’incisione e per i contrasti del chiaroscuro».

Quando hai deciso di dedicarti all’arte.
«Abbastanza tardi. La mia passione per l’arte è sempre stata latente: alle medie avevo frequentato un corso di creta, e alle superiori una mia compagna di classe mi ha fatto conoscere i manga ai quali mi sono subito appassionata cominciando a disegnare in quello stile, ma solo mentre frequentavo ingegneria mi sono resa conto che desideravo approfondire gli studi artistici».

Tu ami sperimentare sia per quanto riguarda le tecniche che per i materiali…
«Assolutamente sì! La mia passione per anime e manga mi ha fatta avvicinare al mondo del cosplay, quindi ho imparato dapprima a cucire vestiti a mano e in seguito a dipingere su stoffa realizzando per lo più magliette personalizzate. Vedo del potenziale in ogni cosa, specialmente se offerta dalla natura come sassi, conchiglie o quant’altro; di conseguenza dipingo su molteplici materiali. Da qualche anno ho iniziato a creare dadi da gioco utilizzando la resina epossidrica e le gomme siliconiche poi, avendo sempre avuto un’attrazione per il mondo nerd, ho iniziato ad artworkare Magic e ho in programma di dipingere miniature. L’anno scorso mi sono comprata il mio primo set di acquarelli e ho cominciato a dipingere: è stato amore alla prima pennellata e da lì ho cominciato a seguire dirette per apprendere nozioni e ho iniziato da poco un corso per imparare le basi di questa tecnica. Infine ho acquistato anche i miei primi colori ad olio e ho provato a realizzare un piccolo quadro, indubbiamente una tecnica che approfondirò in futuro».

Come nascono le tue opere.
«Questa è una bella domanda.. A dir la verità non ho un vero e proprio processo creativo, semplicemente a volte vedo una foto o un’immagine e voglio farla mia, oppure ascoltando una frase sento di doverla trasformare in immagine. In ogni caso, la mia mano è sempre guidata dall’esigenza di esprimere un sentimento».

Quali soggetti prediligi raffigurare.
«Dipende molto dal materiale che uso. Se prendo in mano una penna o una matita sicuramente gli occhi e i capelli, amo creare i chiaroscuri. Con gli acquarelli i fiori, studiandone le sfumature e con le matite colorate mi piace analizzare il pelo degli animali».

Come descriveresti il tuo stile.
«Eclettico e lunatico sono sicuramente gli aggettivi che meglio lo esprimono: in realtà penso di non avere ancora uno stile ben definito, dato anche dal fatto che non ho ancora una tecnica in cui mi sono maggiormente specializzata».

C’è un’opera a cui sei più legata?
«Come per la maggior parte degli artisti, ogni opera contiene una parte di me, ma forse una di quelle a cui sono maggiormente legata è -“Meccanismi”-. L’idea è nata ascoltando una canzone, di cui mi era rimasta in testa la frase “ma che noia non andare mai di fretta con la morte che aspetta, il tempo rallenta e lega il tuo corpo ad una lancetta”, ma l’ho realizzato solo anni dopo risentendo quella canzone per caso. Ero così felice di aver messo finalmente a fuoco nella mia mente il disegno che ho realizzato il mio primo video in timelapse mentre lo eseguivo».

Cosa non deve mai mancare mentre lavori.
«Qualcosa in sottofondo, che sia musica, un film o un anime, ma sempre qualcosa che già conosco in modo da tenermi compagnia, senza però distrarmi».

Stai lavorando a qualche progetto in particolare?
«Sì, ma non posso ancora parlarvene. Posso solo dirvi che è sicuramente il progetto artistico più importante che mi sia capitato finora e non vedo l’ora di portarlo a termine. Quindi, se siete curiosi, come si dice… “Stay tuned!”»

Una curiosità prima di lasciarci.
«Mah.. Che dire?! Quando inizio a usare un nuovo materiale o sperimento una nuova tecnica, ho il vizio di concedermi qualche mese per conoscerlo in totale autonomia prima di studiarlo sui libri o seguendo delle lezioni».

I link dell’artista

Scopri il video che le abbiamo dedicato

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