LA MOSTRA Evelina Larzio, i volti e le tracce della vita
Dal 31 ottobre 2026, la Birreria di Riposto ospita Riflessi, storie di carne e luce, mostra personale di Evelina Larzio, a cura di Altro Spazio D’arte APS, in collaborazione con la Birreria di Riposto.
Inaugurazione sabato 31 ottobre ore 18. Ingresso libero.
Ci sono volti che sembrano trattenere il tempo, sguardi capaci di raccontare emozioni che le parole non riescono a esprimere, lineamenti nei quali si leggono le tracce di ciò che è stato. È da questa capacità del ritratto di andare oltre la somiglianza fisica che prende forma il progetto di Evelina Larzio, un percorso dedicato all’umanità nelle sue diverse fasi e sfumature.
Attraverso le matite colorate, l’artista indaga l’interiorità delle persone, dando forma a sentimenti, ricordi ed esperienze che appartengono tanto alla singola esistenza quanto a una dimensione condivisa. I suoi volti non sono semplici rappresentazioni: diventano luoghi di narrazione, superfici sulle quali si riflettono fragilità, consapevolezze e desideri.
L’amore e le sue trasformazioni
Una parte del progetto esplora il percorso di una relazione amorosa, soffermandosi sulle trasformazioni che accompagnano il sentimento. Dall’entusiasmo dell’incontro, quando l’altro viene idealizzato, si passa alla dedizione assoluta, fino al confronto con la realtà, alle delusioni e al dolore.
È un viaggio emotivo che racconta anche il momento in cui le aspettative si infrangono e diventa necessario ritrovare se stessi. La sofferenza non rappresenta soltanto una perdita, ma può trasformarsi in un passaggio verso una nuova consapevolezza. La guarigione apre così alla possibilità di lasciarsi alle spalle ciò che ha ferito e di tornare a guardare al futuro con speranza.
In questa narrazione, che trova ispirazione anche nei versi della poetessa Rupi Kaur, l’amore viene osservato nella sua complessità: esperienza capace di farci sentire pienamente vivi, ma anche di metterci di fronte alle nostre vulnerabilità.
I volti come custodi di memoria
Accanto alle emozioni della giovinezza, la mostra si apre alla dimensione del tempo attraverso ritratti di persone mature e anziane. Nei loro volti sembrano convivere le tracce di una vita intera: le difficoltà attraversate, le delusioni, la capacità di resistere, la fede e la speranza. Le rughe diventano segni di un paesaggio interiore, testimonianze silenziose di esperienze che hanno contribuito a costruire un’identità. Gli sguardi suggeriscono mondi complessi, talvolta segnati dalla fatica, ma ancora capaci di custodire ironia, dignità e vitalità.
In questo percorso emerge anche il tema della memoria, intesa come legame con le proprie origini e con la storia personale. La sua perdita rivela tutta la fragilità dell’identità umana: ricordi, luoghi, affetti e persino il proprio nome possono diventare difficili da raggiungere, lasciando intravedere quanto la nostra storia sia parte integrante di ciò che siamo.
Eppure, anche di fronte alla fragilità e al trascorrere del tempo, nei volti rappresentati rimane qualcosa che resiste. Può essere una luce negli occhi, un’espressione di sfida, un gesto di fede o la traccia di una giovinezza interiore che non si è spenta.
Il colore come espressione dell’interiorità
Realizzate con matite colorate su carta in formato A4, le opere di Evelina Larzio si affidano alla sensibilità del disegno e all’attenzione per le espressioni e i dettagli. Il colore non è soltanto uno strumento descrittivo, ma partecipa alla costruzione del significato, accompagnando le emozioni e suggerendo dimensioni simboliche.
La scelta del ritratto concentra lo sguardo sulla persona e sulla sua unicità. È un invito a osservare con maggiore attenzione, a soffermarsi su ciò che spesso sfugge a una lettura superficiale e a riconoscere, dietro ogni volto, una storia che merita di essere ascoltata.
Riflessi, storie di carne e luce attraversa così le diverse stagioni dell’esistenza, mettendo in dialogo l’intensità dei sentimenti con la profondità dell’esperienza. L’amore, il dolore, la memoria e la resilienza diventano fili di un unico racconto: quello di un’umanità fragile e complessa, ma capace di trasformarsi e di trovare nuove ragioni per andare avanti.
Informazioni
- Mostra: Riflessi, storie di carne e luce
- Artista: Evelina Larzio
- Inaugurazione: 31 ottobre 2026 ore 18
- Luogo: Birreria di Riposto, Riposto (CT)
- A cura di: Altro Spazio D’arte APS
- In collaborazione con: Birreria di Riposto
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
«Sono una donna di 45 anni, con una laurea in giurisprudenza alle spalle ed una passione mai sopita per l’arte. Ho cominciato a disegnare da ragazzina, scarabocchiando fumetti (come tutti, credo) e poi ho ricominciato a 34 anni interessandomi al ritratto. Un viaggio in Spagna e Goya mi hanno fatta tornare alla mia passione per il disegno. Ho una decina di personali collezionate in 11 anni e non ho, di fatto più smesso di disegnare. Inizialmente il mio era un approccio realista, diciamo che mi accontentavo di ricreare le cose, persone e paesaggi in maniera verosimile…poi mi sono innamorata del fotorealismo, personalizzandolo. Il mio è un fotorealismo pittorico, quasi impressionista. Gli artisti che maggiormente mi hanno ispirata sono: Goya per il suo enorme rispetto verso il femminino, Klimt per l’approccio grafico, Manara per le forme che dà alle figure femminili. Monet perché amo l’impressionismo e l’atmosfera languida delle sue rappresentazioni delle ninfee nell’ultimo periodo della sua vita (un approccio epicureo, attaccato al piacere della rappresentazione della bellezza ma non in maniera pedissequa) e poi i grandi fotografi come Steve McCurry e Lee Jeffries da cui spesso attingo per i soggetti da rappresentare per i mei progetti, tra cui un progetto a scopo benefico. Amo le matite colorate in tutte le combinazioni possibili, uso lavorare parecchio in mixed media…amo i markers, le penne, gli acquerelli. Preferisco le matite a base cerosa, per la granulosità della resa pur essendo perfettamente miscibili. Ho iniziato con le Prismacolor e poi le Luminance. Non mi ritengo “arrivata”, sono acerba e sto ancora lavorando su stile e temi»
LA COLLABORAZIONE tra Birreria Riposto e Altro Spazio D’arte APS
Nasce da un’idea condivisa la collaborazione tra l’associazione di promozione sociale Altro Spazio D’arte e la Birreria Riposto, una partnership che unisce due realtà diverse ma complementari: da un lato l’impegno nella promozione degli artisti figurativi emergenti, dall’altro un luogo che da anni rappresenta uno dei punti di riferimento culturali e sociali della città di Riposto.
Il progetto, che si svolgerà lungo tutto il 2026, prevede quattro esposizioni dedicate ad artiste siciliane, con una cadenza trimestrale. Non una semplice rassegna, ma un percorso culturale pensato e costruito insieme, con l’obiettivo di portare l’arte nei luoghi della quotidianità, rafforzando il legame tra comunità e creatività.
Giacomo Trovato, presidente di Altro Spazio D’arte spiega: «L’arte vive nei luoghi dove le persone si incontrano. Collaborare con Birreria Riposto significa dare vita a uno spazio culturale autentico, partecipato, fatto di comunità e dialogo. È un modo nuovo per fare arrivare l’arte alla gente».
Il calendario delle esposizioni 2026
– Gennaio 2026 / Alessandra Caputo in arte Moondy
– Aprile 2026 / Laura Riccobono
– Luglio 2026 / Alessandra Cusa
– Ottobre 2026 / Evelina Larzio
Un progetto che valorizza la creatività siciliana
La scelta di esporre in un luogo non convenzionale come Birreria Riposto non è un semplice dettaglio, ma una direzione culturale precisa. L’obiettivo di questa partnership è trasformare un punto di ritrovo già vivo e partecipato in un contenitore d’arte accessibile, che dialoghi con le persone e con la città.
GLI ORGANIZZATORI DELLA MOSTRA
L’Associazione Altro Spazio D’arte APS di Reggio Emilia
Altro Spazio D’arte porta avanti da anni questa visione: promuovere artisti emergenti rendendo l’arte un’esperienza quotidiana, accogliente e lontana dalle barriere tradizionali.
Il 2026 si preannuncia così un anno ricco di creatività, incontri e nuove opportunità per la scena artistica siciliana.
È un modo nuovo per fare arrivare l’arte alla gente.
Il progetto Altro Spazio D’arte nasce nel 2018 dalla passione per l’arte e dalla curiosità di scoprire gli artisti di oggi, inizialmente con una pagina Facebook, poi con un canale YouTube e un profilo Instagram. Grazie al potenziale dei social, Altro Spazio D’arte ha raccontato efficacemente una parte di talenti artistici presenti in Italia attraverso interviste, più di quattrocento e tutte pubblicate sulsito web nel quale trovare anche altri tipi contenuti artistici come rubriche, tutorial, news, comunicati artistici, podcast e tanto altro. Dal 2022 il progetto è sfociato in un’Associazione di Promozione Sociale (APS) per svolgere attività di interesse generale, di utilità a favore di associati o terzi e senza finalità di lucro. Altro Spazio D’arte racconta l’arte attraverso chi ne ha fatto una scelta di vita e gli artisti hanno la possibilità di farsi conoscere attraverso i canali (social e sito web) dell’associazione e attraverso le diverse attività programmate anno per anno. Tra queste, campagne di sensibilizzazione, manifestazioni ed eventi che offrono la possibilità agli artisti di esprimersi sulle più svariate tematiche sociali. La valorizzazione dell’arte figurativa è al centro della programmazione di Altro Spazio D’arte APS per i soci e per chiunque vuole sostenere l’associazione.
LA SEDE DELLA MOSTRA
«Birreria Riposto è una location unica dove gusto e creatività si incontrano. Ospitiamo artisti locali perché crediamo nel talento del territorio e vogliamo che il nostro spazio, già cuore pulsante della scena cittadina, diventi anche vetrina per chi sa raccontarla attraverso l’arte», dichiarano i responsabili della Birreria, sottolineando con orgoglio l’avvio ufficiale della collaborazione con l’associazione reggiana Altro Spazio D’arte.
Il 2026 è un anno ricco di creatività, incontri e nuove opportunità per la scena artistica siciliana.
CONTATTI STAMPA
Altro Spazio D’arte APS
Email: altrospaziodarte@gmail.com
Sito web: altrospaziodarte.it


