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“Vultus”, la nuova mostra di Micro Arti Visive

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Dal 24 ottobre al 5 novembre 2022 sarà visitabile negli spazi di MICRO la mostra “VULTUS”, una esposizione dedicata al tema del ritratto. Quattro artisti di diversa provenienza indagano la rappresentazione del volto umano con linguaggi diversi, in un progetto espositivo sorprendente, che si articola come una narrazione per immagini, capace di tessere scambi e riflessioni di quattro mondi differenti. La mostra è curata da Paola Valori per le iniziative di Micro Arti Visive e rientra nell’ambito di Rome Art Week. Vernissage lunedì 24 ottobre alle18 ingresso libero. Fino al 5 novembre, negli orari di galleria.

Artisti: Carlo Crespi Perellino, Luca Theodoli, Oreste Tintori, Sonia Viccaro.

VULTUS. SGUARDI, STORIE, VOLTI a cura di Paola Valori

Cosa c’è dietro a un volto resta sempre un mistero insondabile. Da secoli artisti e fotografi con ogni espediente creativo tentano di carpirne i segreti, nella speranza che la lettura di lineamenti, profili, sguardi possa spiegarne ed esprimere meglio il carattere, i pensieri, i sentimenti. Ancora oggi artisti come Carlo Crespi Perellino, Luca Theodoli, Oreste Tintori e Sonia Viccaro – che espongono negli spazi di MICRO per la settimana romana dedicata all’arte contemporanea RAW – si cimentano in questa operazione tuttora molto temeraria. Quattro artisti molto distanti tra loro si trovano a indagare un tema comune, l’anima e il voltoritratto. Per questa mostra sono infatti messe in campo tutte le tecniche artistiche, nuove o tradizionali: dalle tessere a mosaico in alluminio al collage, dal pastello e olio, allo scatto fotografico.

Carlo Crespi Perellino è un giovanissimo fotografo che come molti suoi coetanei ama viaggiare ed entrare in contatto con culture diverse.Viaggia, esplora, coglie la risata improvvisa di due bimbe che giocano all’aperto, intercetta lo sguardo preoccupato o audace di uomini su asini e cavalli. Sono volti colti in movimento, quasi en passant, dove la vita scorre a ritmi lenti a passo con la natura.

Luca Theodoli con una pittura che rinvia a mosaico indaga i volti delle donne più belle della storia recente e passata, da Grace Kelly a Catherine Deneuve, Audrey Hepburn o Sofia Loren ma anche lo sguardo più misterioso della storia dell’arte, quello della Monna Lisa di Leonardo, reinterpretata con ironia in chiave contemporanea. Un’arte colorata e immediata, che ci riporta al mito delle immagini attraverso le icone del cinema e dell’arte.

Oreste Tintori guarda alla tradizione con tocco innovativo. Con lui tutto nasce dal colore. Stende pennellate nette, precise per imprimere la luce o l’ombra. Negli occhi dall’espressione truce, melancolica e dalle tinte forti dei suoi personaggi v’è un ricordo di come Francis Bacon leggeva i volti, ma i colori sgargianti, violenti, innaturali riprendono anche quelli vibranti di Paul Gauguin. Intenzionalmente elementare e con una tavolozza “esagerata” Tintori entra anche dentro le case per rubare uno scatto più intimo a una donna che ricama.

Sonia Viccaro restituisce vigore pittorico al collage dadaista componendo volti con pochissimi mezzi che stabiliscono comunque espressività alle forme del viso. Tra design e arte, opere pittoriche e oggetti di arredo prodotti in piccola serie, Sonia Viccaro è un’artista poliedrica che utilizza diverse tecniche e materiali dando vita a una forma d’arte a tutto tondo, creando delle sovrapposizioni interessanti, confluenti nelle sue opere.

Dalla pittura alla fotografia il punto è scrutare dentro la vita degli altri attraverso il mistero dei loro volti.

Testo di www.microartivisive.it

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