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Le nuvole di Maurizio Gabbana a Milano Photofestival

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Il nuovo progetto artistico del fotografo Maurizio Gabbana sarà in esposizione in anteprima dal 19 al 31 ottobre in occasione di Milano Photofestival. Una riflessione su ciò che dà sostanza al cielo, e contemporaneamente un’indagine sull’Uomo, che da sempre il fotografo vede riflesso nella natura e nei suoi fenomeni.

La nuova monografia di Maurizio Gabbana, Il cielo senza nubi appare vuoto (Antiga Edizioni), sarà in esposizione in anteprima dal 19 al 31 ottobre a Milano, presso la Galleria d’Arte Gli Eroici Furori, in occasione di Milano Photofestival.

“Le nuvole non sono solo soggetti da osservare, ma anche specchi capaci di riflettere i sentimenti, far immaginare le dimensioni del possibile, alimentare le speranze”.
Lo sguardo verso il cielo, dunque, per Gabbana altro non è che una lente di ingrandimento delle mille sfaccettature della natura umana, nella convinzione che le nuvole siano uno specchio capace di riflettere sentimenti, aspirazioni, desideri e speranze di chi le osserva. L’esposizione si inserisce all’interno della diciassettesima edizione della rassegna Milano Photofestival, e resterà visitabile fino al 31 ottobre. Alla serata inaugurale, prevista per il 19 ottobre alle 18, saranno presenti, oltre all’autore, la gallerista Silvia Agliotti e il giornalista e critico di fotografia Roberto Mutti, curatore del volume.

Il cielo senza nubi appare vuoto di Maurizio Gabbana (Antiga Edizioni)

Il volume, edito da Antiga Edizioni, raccoglie circa 70 immagini di grande raffinatezza espressiva, realizzate da Gabbana lungo tutto il suo percorso artistico, poi selezionate e lavorate dal fotografo stesso per proporre un nuovo punto di vista, un rinnovamento dello sguardo attraverso la fotografia, per lui supremo strumento di indagine.

Le immagini raccolte in Il cielo senza nubi appare vuoto appartengono quindi a momenti diversi della carriera dell’artista, e sono state dunque realizzate con tecniche differenti: alcune di esse sono state infatti scattate con la tecnica della multiesposizione, molto utilizzata dal fotografo soprattutto per le architetture di Infinite Dynamics per la capacità di restituire magistralmente la dinamica delle geometrie e delle luci. Altre immagini riportano invece il lavoro di sottrazione di pixel realizzato in post-produzione che è possibile osservare in Assenza: in queste fotografie le nuvole vengono “svuotate” del loro candore per essere riempite nuovamente con le immagini di altri cieli, nell’intento di restituire visivamente allo spettatore il ricordo dei luoghi vissuti dalla nube nel corso del proprio viaggio.
I ricavi della vendita del volume saranno devoluti interamente al sostegno della ricerca per combattere l’adenoma carcinoma polmonare.

LA MOSTRA
Il cielo senza nubi appare vuoto. Maurizio Gabbana.
Volume a cura di: Roberto Mutti.
Galleria d’Arte Gli Eroici Furori – Via Melzo, 30 – Milano.
Informazioni: 347 8023868 / 02 37648381.
19 – 31 ottobre 2022 dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 20.

Le mattine e il sabato su appuntamento, contattando l’indirizzo e-mail silvia.agliotti@furori.it o maurizio.gabbana.fg@gmail.com
Ingresso libero

Maurizio Gabbana
Nato a Milano nel 1956, residente a Milano Marittima, autodidatta, Maurizio Gabbana sin da ragazzino manipola le camere analogiche formato 120, appassionandosi sin da subito alla ricerca fotografica e alla camera oscura, nella quale sperimenta e realizza le sue visioni. Passando poi al digitale, utilizza Nikon e Canon ma sempre senza utilizzare programmi di post-produzione, a parte qualche piccolo “trucco” utilizzato in camera oscura. Negli anni 2000 viene scoperto come artista da Rolando Bellini, storico dell’Arte dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, che definisce futuristiche le sue ricerche dal titolo “Dynamica Spazio Temporale”: scatti in macchina e scorci metafisici prevalentemente notturni, analogici, che trascendono la realtà, trovando l’uomo assopito nel riposo notturno.
Tra le sue principali esposizioni, la partecipazione alla Biennale di Firenze nel 2013, alla Biennale di Venezia nel 2015, alla Biennale di Mosca nel 2018, e alla Triennale di Milano nell’estate del 2020. Tra i lavori principali, invece, la monografia edita da Skira “Con la luce negli occhi” del 2017, la mostra dal titolo “Infinite Dynamics” e la nuova monografia “AssenzA” del 2021 (Antiga Edizioni).

Il testo e le immagini di questo articolo sono state fornite da Elisa Alberti (Press Office | PR | Communication) a mezzo comunicato stampa

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