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“Filo Conduttore”, mostra di Mondoscara a Torrefazione Vittoria

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Dal 9 aprile al 29 maggio 2022
Mostra “FILO CONDUTTORE” di Daniele Serantoni/Mondoscara
a cura di Walter Borghisani
presso Torrefazione Vittoria via Ferrabò 4, Cremona

L’opera di Daniele Serantoni/Mondoscara non è fatta di teorie complesse o contorsioni intellettuali ma di idee semplici e lineari.
Semplici come la creazione artistica finalizzata allo stare bene sinceramente con sé stessi.
Lineari come il filo conduttore che ricama le foto e le fissa a ritagli di plastica.
Come l’artista si lega alla materia attraverso il suo processo creativo, così la materia si lega all’artista e trova la propria vocazione, una nuova vita, attraverso il riuso o il riciclo.
Le opere sono, dunque, di svariata natura “perchè non c’è una maniera, uno stile o altro di preciso per creare un’opera. L’unica cosa che rimane invariata è la volontà” ma accomunate da un’unica filosofia.
Un filo conduttore che ferma il tempo, collegando i giorni che stiamo vivendo con l’idea di lasciare una traccia tangibile della nostra esistenza.

Opera di Daniele Serantoni / Mondoscara

Biografia

Daniele Serantoni / Mondoscara crea, da quasi vent’anni, con quello che gli passa per le mani.
Ha iniziato col rame, per poi passare alla plastica e giungere ora al filo di svariato genere, col quale elabora foto, cartoline e ritagli di giornali, senza disdegnare a volte anche l’uso di pennarelli e biro. Nel suo “palmares” si possono annoverare installazioni quali “Questa è l’Ultima Cena”, realizzata nel 2008 e “A vedere l’Occhio”, nel 2009. Ha partecipato alla collettiva “Echi di Battiti” all’interno dell’ex cementificio Fabbrica a Gambettola.
Nel 2018 una sua opera della dimensione di 5×15 metri, realizzata con tessere di plastica riciclata, viene scelta da Urbanforms per essere installata sui muri di Łódź (Polonia).
Nell’agosto del 2020 prende parte al progetto “Saluti da Montale”, realizzando un murales con vernici e plastica riciclata.
È una continua evoluzione. Se non una rivoluzione.

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