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Breve presentazione.
«
Mi chiamo Tommaso D’Aguì e sono un ragazzo di 23 anni di Suzzara, in provincia di Mantova».

Come e quando hai deciso di dedicarti all’arte.
«Fin da bambino sono sempre stato interessato al mondo artistico, avvicinandomi in particolare alla pittura. Ho frequentato e mi sono diplomato presso il liceo artistico Giulio Romano di Mantova, ho poi proseguito gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Verona, laureandomi in Pittura. È stata un’esperienza altamente formativa, mi ha fatto comprendere e conoscere i veri valori dell’arte facendomi raggiungere i traguardi che mi ero prefissato».

Che tipo di tecnica usi e perchè.
«Sono affascinato in particolare dalla tecnica astratta poiché penso fortemente che l’astrazione sia la ricerca della libertà di pensiero e di sensazioni umane. Possiamo dire che è tutto quello che non puoi vedere fisicamente con gli occhi ma che è possibile vedere con la mente».

Tu non realizzi solo quadri astratti, dipingi anche su vecchi oggetti, ce ne parli?
«Oltre alla pittura astratta eseguo anche tele personalizzate e dipingo vecchi oggetti ridandogli nuova vita (specchi, vasi e oggettistica da arredamento). Mi è sempre piaciuto utilizzare supporti e materiali diversi cercando di non standardizzare il mio lavoro. Se non altro il bello dell’arte è proprio non rendere nulla monotono e scontato. Per i miei lavori utilizzo pennelli, pennellesse, raschietti, spatole, bombolette spray, rulli e carta da giornale. Non dipingo solo astratto, perchè cerco e voglio sperimentare il più possibile, l’arte è così varia che non c’è tempo di soffermarsi solamente su una tecnica».

Tu che hai partecipato a diverse mostre collettive e progetti artistici.
«Ho partecipato a mostre collettive e realizzato progetti artistici sperimentando nuove tecniche. Sono state esperienze fantastiche, perché ho potuto conoscere artisti e confrontarmi con loro sullo stesso tema artistico».

Qual è il tuo obiettivo artistico.
«Nessun obbiettivo fondamentale, quando dipingo devo essere sereno e felice di quello che faccio, penso che sia la cosa più importante».

Cosa non deve mai mancare quando realizzi le tue opere.
«La testa, è tutta questione di mentalità. Aspettare il momento giusto per esprimere la tua idea».

Stai lavorando a qualche progetto in particolare?
«Sì, ho dei progetti e commissioni da sviluppare a breve e non vedo l’ora di vedere il risultato finale. Penso che quando hai già in testa il lavoro che devi realizzare poi il resto viene da sè. Tutto è più facile».

Una curiosità prima di lasciarci.
«Mi reputo un creativo pieno di idee ma al tempo stesso cerco di soddisfare le aspettative dei committenti».

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